Politica

Lega Alessandria: il 13 marzo serata dibattito sulle ragioni del Sì al Referendum Giustizia, domani gazebo

Le iniziative della Lega di Alessandria per spiegare e motivare le ragioni del Sì al Referendum sulla Riforma della Giustizia

Lega Alessandria: il 13 marzo serata dibattito sulle ragioni del Sì al Referendum Giustizia, domani gazebo

La Lega Giovani di Alessandria organizza per sabato 7 marzo un Gazebo informativo sulle Ragioni del Sì al referendum sulla riforma della Giustizia, seguito venerdì 13 marzo da una serata/dibattito organizzata dalla Lega Alessandria dal titolo “Io voto sì, la Riforma che fa Giustizia”.

Il gazebo in piazzetta della Lega

Il gazebo che sarà aperto dalle ore 16 alle ore 19 in  piazzetta della Lega Lombarda, nel cuore di Alessandria. Il referendum, di tipo confermativo, vedrà gli italiani chiamati al voto domenica 22 e lunedì 23 marzo, e  chiederà loro di esprimersi su alcune modifiche costituzionali, dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri – con due distinti Csm – all’istituzione di un’Alta corte disciplinare per i magistrati.

“L’esito di questo referendum sulla giustizia (che non prevede quorum: sarà valido comunque, qualsiasi sia la percentuale dei votanti) si giocherà sull’affluenza. L’ultimo referendum costituzionale nazionale, quello del settembre 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari, ha registrato una partecipazione del 51% secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno: il dato più basso tra i referendum costituzionali della storia repubblicana. La partecipazione, insomma, non è mai scontata. Da anni, inoltre, le analisi Istat mostrano che la partecipazione politica è mediamente più bassa tra i giovani rispetto alle fasce più adulte. Proprio per questo sentiamo la responsabilità di provare a coinvolgere la nostra generazione su una riforma che riteniamo cruciale per il Paese. La separazione delle carriere e la riforma del CSM sono temi di cui in Italia si discute da decenni e su cui ora si può finalmente intervenire in modo concreto, per rafforzare meritocrazia, trasparenza e credibilità del sistema giudiziario”, dichiara Lorenzo Iacovoni, coordinatore provinciale della Lega Giovani di Alessandria.

“Anche nella nostra città – aggiunge la vice coordinatrice Beatrice Cremon – incontriamo quotidianamente tanti ragazzi che sono sfiduciati dalle istituzioni e che non vogliono partecipare alla vita pubblica. Per questo scegliamo la strada che conosciamo meglio e che portiamo avanti da anni, grazie al supporto della sezione della lega di Alessandria: il gazebo, la presenza sul territorio, il confronto diretto. Vogliamo spiegare le ragioni del Sì, ascoltare le domande e dimostrare che i giovani non sono spettatori quando c’è la possibilità di incidere davvero sulle regole del Paese”.

Dibattito al teatro Ambra

Appuntamento venerdì 13 marzo, invece, con la serata/dibattito organizzata dalla Lega Alessandria dal titolo “Io voto sì, la Riforma che fa Giustizia”,  alle ore 21 al Teatro Ambra di Viale Brigata Ravenna 8 ad Alessandria.

Sul palco dell’Ambra ci saranno l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e segretario della Lega Piemonte, l’on. Lino Pettazzi, segretario provinciale della Lega, l’avv. Mauro Anetrini, responsabile dipartimento Giustizia della Lega in Piemonte e
l’avv. Vittorio Gatti, membro della Camera Penale di Alessandria.

“Domenica 22 e lunedì 23 marzo – ribadisce in una nota la Lega di Alessandria – le elettrici e gli elettori saranno chiamati ad esprimersi su alcune modifiche costituzionali, dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri – con due distinti Csm – all’istituzione di un’Alta corte disciplinare per i magistrati. Mettere una croce sul sì non significa votare contro qualcuno, o a favore del Governo: è semplicemente il modo per dare al nostro sistema giudiziario un assetto in linea con tutte le democrazie liberali occidentali che hanno adottato il processo accusatorio, dove i cittadini devono avere il diritto di difendersi in condizione di parità davanti ad un giudice terzo. Si tratta, ricordiamolo, di un referendum confermativo senza quorum: un motivo in più per esserci, e fare sentire la propria voce, da cittadini liberi e attivi”.