La Regione Piemonte ha emanato una nuova ordinanza per contrastare la peste suina africana che, in alcune zone, si sta ripresentando come criticità pericolosa per la salute animale dei suini e per una filiera che rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza.
Tornano restrizioni e abbattimenti
Per questo motivo – la Psa si sta avvicinando agli allevamenti suinicoli del Cuneese – l’ordinanza consente di proseguire in modo deciso il depopolamento del cinghiale per i prossimi 2 mesi. Riprendono quindi gli abbattimenti dei cinghiali, fermi dallo scorso 12 maggio nelle zone di restrizione I e II dopo la scadenza della precedente ordinanza.
Contenimento che potrà avvenire pure nella zona di restrizione III istituita dalla Commissione europea nell’Acquese. “Di fronte a una minaccia come la Peste suina africana – hanno dichiarato gli assessori regionali all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, e alla Prevenzione e sicurezza sanitaria, Federico Riboldi – non possiamo permetterci alcuna interruzione delle misure di prevenzione e contenimento”.
“La filiera suinicola rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza: in una fase delicata come quella attuale era indispensabile assicurare la piena continuità delle misure previste, evitando qualsiasi interruzione o incertezza applicativa. – aggiunge Bongioanni – Continueremo a lavorare al fianco degli allevatori, delle associazioni di categoria, degli Ambiti territoriali di caccia e di tutti i soggetti coinvolti fra cui le Province e il mondo venatorio con il suo fondamentale contributo nel contrasto alla pandemia, per contenere la diffusione della malattia e difendere un settore fondamentale per il nostro territorio”