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Ponti Meier e Tiziano ad Alessandria, Priano (FdI): “In pessime condizioni da anni”

Scrostamenti, ruggine, deterioramento della pavimentazione pedonale e ringhiere mancanti: Priano pone l'attenzione sulle condizioni di "degrado" dei ponti cittadini

Ponti Meier e Tiziano ad Alessandria, Priano (FdI): “In pessime condizioni da anni”

Nuova interpellanza del consigliere di Fratelli d’Italia, Fabrizio Priano, in merito alle condizioni dei ponti Meier e Tiziano ad Alessandria.

I problemi sui ponti Meier e Tiziano

Il consigliere d’opposizione chiede a Sindaco e giunta comunale se sia stato elaborato un piano di lavori per la manutenzione del ponte Meier e quali sono i tempi previsti per la gara di assegnazione dei lavori e la loro realizzazione.

Priano, infatti, sottolinea come il ponte, a meno di dieci anni dalla sua inaugurazioni, sia già in forte stato di “degrado”, con evidenti segni scrostamento e ruggire.
Ciò che il consigliere segnala maggiormente è “il deterioramento significativo della pavimentazione pedonale, caratterizzata da numerose doghe mancanti e da altre non più fissate, che si muovono al passaggio dei pedoni”.
Una situazione che, secondo Priano, non solo crea disagi a chi lo attraversa, ma rappresenta anche un pericolo per la sicurezza dei cittadini.

“Ultimamente si notano anche parti della ringhiera mancanti o molto ammalorate che sono state sostituite con transenne legate con fil di ferro che lasciano molti dubbi anche sotto il profilo della sicurezza”, aggiunge.

Per quanto riguarda il ponte Tiziano – chiuso a seguito dell’incidente mortale avvenuto lo scorso mese di agosto 2024 e successivamente riaperto solo parzialmente -, Priano chiede qual è lo stato attuale dell’iter per i lavori relativi alla completa messa in sicurezza e riapertura, soprattutto per quanto riguarda la parte pedonale e ciclabile.
“Inizialmente, era stata ipotizzata una chiusura temporanea da tre a sei mesi ma oggi a distanza di oltre venti mesi dall’incidente, non sono stati aperti cantieri e la situazione è rimasta invariata, costringendo pedoni e ciclisti ad utilizzare un solo lato del ponte con attraversamenti in zone molto pericolose”, conclude Priano.