Presso l’Auditorium del Marengo Museum, si è svolta l’Assemblea dei Sindaci della provincia di Alessandria per discutere l’approvazione dello schema di rendiconto 2025.
L’approvazione del rendiconto 2025
Al centro della discussione, il rispetto del Piano di Riequilibrio Finanziario (PRF), “un percorso di rigore e responsabilità che stiamo portando avanti con determinazione per risanare i conti dell’Ente”, come spiegato dal presidente della Provincia Luigi Benzi.
Come riportato dal presidente Benzi, al termine del 2021 il disavanzo era di 17.187.433,99 euro, mentre al 31 dicembre 2025 il disavanzo è pari a 6.716.977,72 euro, di oltre 5 milioni di quanto previsto, alla medesima data, dal PRF (11.862.205,36 euro).
“Risanare non significa solo far quadrare i bilanci ma garantire che ogni euro risparmiato oggi diventi un investimento domani su strade, scuole e supporto concreto ai Comuni. – commenta Benzi – Soprattutto in considerazione del debito residuo dell’Ente che al 31/12/2025 era pari a 107.660.701,62 euro, con 258 mutui attivi, tutti con scadenza al 31/12/2045, senza aver acceso altri mutui dal 2012 ad oggi e con una rata complessiva di oltre 8,6 mln/anno.
Il percorso è ancora lungo ma i numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta, quella che ci ha permesso di investire sulla manutenzione delle strade (asfalti, segnaletica orizzontale e verticale, sfalcio delle banchine e rappezzi) per il 2026 l’importo più alto di sempre pari a circa 9,4 mln di euro. Basti pensare che nel 2016, dopo la Delrio, erano stati investiti “solo” 3.808.982,89 euro. Di questi 9,4 mln ben 3.484.756,82 derivano dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione vincolato del rendiconto 2025″.
Dei 107 Sindaci o loro delegati presenti, 97 hanno espresso voto favorevole, un astenuto (Solero) e 9 contrari (Alessandria, Castellazzo Bormida, Conzano, Giarole, Ovada, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Rosignano Monferrato e San Salvatore).
“Abbiamo preso atto della posizione di una minoranza di 9 Comuni che ha scelto di votare contro. – conclude Benzi – Una scelta dichiaratamente politica da parte del centro-sinistra che, pur rispettabile nelle dinamiche democratiche, non deve rallentare il processo di risanamento, indispensabile per il territorio e che i cittadini ci chiedono a gran voce”.