Il caso

Rimpasto di giunta: per l'opposizione è il risultato di due anni fallimentari

Il commento del segretario della Lega: "Quando la squadra non va è l'allenatore che deve farsi da parte ma il nostro Sindaco se ne guarda bene"

Rimpasto di giunta: per l'opposizione è il risultato di due anni fallimentari
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La notizia del rimpasto di giunta messo in atto dal sindaco Giorgio Abonante (nella foto) non ha certo lasciato indifferente l'opposizione.

Rimpasto di giunta: il commento della Lega

"L'azzeramento della giunta da parte del Sindaco Abonante certifica il fallimento dei primi due anni di amministrazione di centrosinistra". Così in una nota Alessandro Rolando, segretario cittadino della Lega di Alessandria.

"Senza temere di mancare di rispetto alla cittadinanza, ma soprattutto a chi lo ha votato - prosegue Rolando - il Sindaco rivendica la continuità amministrativa con la precedente giunta (ma su quali progetti? Smart city affossata, insediamenti logistici bloccati, confusione sul nuovo ospedale, etc...) e cita l'ultima delibera sul futuro del Gruppo Amag (che ha già messo in preallarme i lavoratori e tanti cittadini giustamente preoccupati) come un successo della ormai ex giunta comunale di Alessandria".

E il comunicato prosegue: "Parafrasando i termini del linguaggio calcistico, quando la squadra non va è l'allenatore che deve farsi da parte ma il nostro Sindaco se ne guarda bene dal rassegnare le dimissioni nonostante le critiche che in questi due anni sono piovute sul suo operato anche da alcuni settori della sua maggioranza (e da parecchi elettori del centrosinistra). La verità è che questa decisione del Sindaco è la solita manovra di palazzo per sbarazzarsi di alcuni assessori scomodi e impopolari per inserire definitivamente in maggioranza Barosini e la sua coalizione".

"Non c'è alcuna intenzione di cambiare passo - conclude il segretario cittadino della Lega - di ammettere gli errori e soprattutto di disattendere alcune promesse della campagna elettorale francamente irrealizzabili dato il contesto economico e sociale in cui attualmente vive la nostra città: si cambiano le pedine ma chi ha in mano le redini del gioco (sia dentro che fuori da Palazzo Rosso) non fa un passo indietro".

"Altro che rivoluzione per raccogliere le sfide del futuro - si legge poi in un'altra nota di Rolando - La nuova giunta del comune di Alessandria sembra fatta con il manuale Cencelli: tutti dentro appassionatamente, da Barosini ai 5 Stelle, soggetti politici che solo due anni fa si attaccavano quotidianamente a mezzo stampa, e che ora dovrebbero lavorare, fianco a fianco, per il futuro della nostra comunità. Quella del sindaco Abonante è una manovra di palazzo 'vecchio stile', che dopo due anni di nulla cerca di simulare un 'cambio di passo', ma in realtà si limita a pagare qualche cambiale politica".

L'attacco di Fratelli d'Italia

Questa invece la nota diffusa dal Vicepresidente del Consiglio Comunale Maurizio Sciaudone, di Fratelli d'Italia.

"Il Sindaco Abonante pare aver deciso, dalla prossima settimana la città di Alessandria avrà un’altra Giunta e probabilmente nuova di zecca. Emblematica, in questo senso, la dichiarazione dell’esponente pentastellato Michelangelo Serra diramata ieri al termine dell’ultima riunione di Giunta: 'Il sindaco Abonante con la sottoscrizione del programma Alessandria 2030 ha firmato un patto con le forze di maggioranza, ma in primis con i cittadini. Questo patto parla di un sindaco trasparente che condivide le decisioni importanti con la cittadinanza. Per questo chiediamo che il sindaco con tutti i partiti della coalizione chiedano un confronto con la cittadinanza per non vanificare il progetto comune per il quale siamo stati scelti'. Il confronto con la cittadinanza è presto fatto basta andare subito alle elezioni!"

“Questa mia scelta è tesa semplicemente a rilanciare e rinfrescare l’attività amministrativa. Azzerare la Giunta non è crisi ma una scelta in vista di nuove sfide”, ha confermato ai microfoni di TGR il Sindaco.

"Se non è crisi - incalza Sciaudone - di certo è sintomo di malumore all’interno dell’attuale amministrazione, perché dare aria di freschezza se non richiesta dai cittadini? Anche Wikipedia alla parola “rimpasto” definisce “Presupposti, motivi e vantaggi del rimpasto sono la possibilità di evitare una più seria crisi di governo”. Anche in ambito militare se si vince una battaglia la vittoria è di tutti dal Generale all’ultimo soldato ma se si perde allora diventa necessario cambiare il Generale. In questo caso ritengo che la sconfitta sia palese.” conclude il consigliere di FdI.

 

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