Il problema della desertificazione commerciale nella provincia di Alessandria al centro della discussione in Consiglio regionale grazie ad un’interrogazione presentata dal consigliere pentastellato alessandrino Pasquale Coluccio.
Misure per sostenere il commercio di vicinato
Secondo quanto riportato in aula da Coluccio, da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio – ripresa anche nel marzo 2025 dalla stampa locale – risulta che il Comune di Alessandria ha perso il 31,1 per cento dei negozi al dettaglio tra il 2021 e il 2024. “In dodici anni i capoluoghi piemontesi hanno perso oltre il 25% di negozi e bar, con riduzioni accentuate nei centri storici e nei quartieri urbani più fragili.- aggiunge Coluccio – Ad Alessandria risultano dieci comuni totalmente privi di attività commerciali, con difficoltà nel mantenimento dei servizi di prossimità nei piccoli centri”.
Un dato che evidenzia in modo significativo la contrazione del commercio di vicinato nella nostra provincia e che hanno spinto il consigliere pentastellato a chiedere “se la Giunta regionale abbia effettuato una ricognizione puntuale dei comuni e dei centri urbani maggiormente colpiti dalla desertificazione commerciale nella provincia di Alessandria e quali misure specifiche, anche di natura economica, intenda attivare per contrastare tale fenomeno”, soprattutto alla luce delle competenze che la Regione Piemonte possiede in materia di programmazione e sostegno delle attività commerciali grazie ai Distretti del Commercio, strumento attivo dal 2020.
L’assessore Gian Luca Vignole ha precisato che in Provincia di Alessandria sono 8 i Distretti urbani del Commercio riconosciuti e che possono partecipare ai vari bandi regionali, tra cui anche quelli volti a contrastare la desertificazione commerciale.
“I Distretti possono inserire nei loro Programmi strategici azioni di sostegno anche in zone scarsamente dotate di esercizi commerciali. – ha sottolineato Vignale riportando quanto detto in una nota dall’assessore Paolo Bongioanni – Sono i Distretti a cui spetta individuare le priorità d’intervento e le tipologie di iniziative da candidare ai contributi regionali. Il Distretto nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali, le associazioni di categoria e le altre formazioni presenti nel territorio e per questo appare come lo strumento più adatto a rispondere alle esigenze del territorio. L’Amministrazione regionale intende proseguire nel consolidamento e potenziamento della rete distrettuale”.