È ancora scontro tra la maggioranza del Comune di Alessandria e il centrodestra, questa volta sul tema della sicurezza idrogeologica.
La maggioranza attacca il centrodestra
Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stata messa ai voti la proposta tecnica del progetto preliminare della variante di adeguamento del Piano regolatore al Piano di assetto idrogeologico: “il primo passo di quello che dovrà diventare — anche a seguito delle osservazioni formulate da tecnici e cittadini — il Piano regolatore adeguato ad una Città a rischio idraulico elevato come Alessandria”, ha spiegato la maggioranza.
“In altri termini, si tratta di riscrivere le regole urbanistiche che dovranno tutelare la nostra città dai futuri eventi alluvionali, sulla base di quanto stabilito dagli enti di livello superiore, in particolare dalla Regione Piemonte e dall’Autorità di Bacino, l’ente sovraregionale che ha studiato i rischi legati alle piene dei fiumi Bormida e Tanaro”, aggiungono i consiglieri di maggioranza, che attaccano il centrodestra dopo la mancata partecipazione al voto.
“È incredibile che al centrodestra l’alluvione del 1994, così come quella solo sfiorata nel 2016, non abbia evidentemente insegnato nulla. La verità è che ci vogliono le risorse mancanti da Stato e Regione per il nuovo Ponte Bormida e le difese spondali sia lungo Tanaro che lungo Bormida. Ma forse qui le destre si sentono in difetto e allora buttano la palla in tribuna”, conclude la maggioranza.
La risposta del centrodestra
Il centrodestra respinge con fermezza quanto dichiarato dalla maggioranza in merito all’adeguamento PRG al PAI, parlando di “una ricostruzione strumentale e non corrispondente al vero”.
“La nostra posizione è stata motivata in Aula: abbiamo scelto la non partecipazione al voto perché l’avvio di questo percorso arriva con grave ritardo. Un percorso che avrebbe dovuto essere impostato e, formalmente, già portato a conclusione da tempo. Nel frattempo, in città vigono regole provvisorie volute ideologicamente da questa maggioranza che stanno di fatto bloccando Alessandria, non solo nelle aree più esposte al rischio idrogeologico, ma anche in zone centrali e in quartieri dove questo irrigidimento non avrebbe dovuto produrre gli stessi effetti.
Proprio per questo, già due anni fa l’opposizione aveva indicato una strada diversa: mantenere le regole del PRG precedente fino all’approvazione della variante di adeguamento al PAI, evitando di paralizzare attività, interventi e sviluppo con una delibera che abbiamo definito allora — e confermiamo oggi — assurda e dannosa.
Oggi si vota una fase preliminare, per di più in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Per questa ragione abbiamo ritenuto più serio attendere le osservazioni di tecnici, cittadini e portatori di interesse con la conseguente stesura della proposta definitiva ed il ritorno in aula in cui sarà possibile intervenire con correzioni, emendamenti e miglioramenti.
Il nostro obiettivo è chiaro: garantire la sicurezza idrogeologica senza compromettere sviluppo, investimenti e possibilità di crescita della città.
Per coerenza con quanto dichiarato pubblicamente in Aula, non abbiamo votato contro: abbiamo lasciato alla maggioranza l’onere politico e tecnico di garantire il numero legale e di portare avanti l’atto, assumendosene pienamente la responsabilità.
Infine, sorprende che, su un tema tanto rilevante per il futuro di Alessandria, la maggioranza abbia scelto di non partecipare al dibattito in Aula. Un silenzio che non è un dettaglio: è un segnale preoccupante di scarsa attenzione sia alla sicurezza idrogeologica, sia a una visione urbanistica equilibrata e credibile. Il loro unico faro è quello ideologico, come vediamo in tante altre scelte prese da questa amministrazione a partire dalla viabilità.
Noi continueremo a seguire il procedimento passo per passo, con spirito costruttivo ma senza sconti, per arrivare ad un adeguamento del PRG al PAI che protegga davvero la città e allo stesso tempo non la immobilizzi”.