Filo Diretto

Strade provinciali, al via il piano asfaltature: 4,5 milioni di interventi tra 2025 e 2026

Cantieri da marzo e nuovi lavori già programmati per l’estate lungo le strade provinciali dell'Alessandrino

Strade provinciali, al via il piano asfaltature: 4,5 milioni di interventi tra 2025 e 2026

Ospite a Filo Diretto, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi illustra lo stato degli interventi programmati e quelli già appaltati lungo le strade dell’Alessandrino.

Al via il piano asfaltature

La manutenzione delle strade provinciali torna al centro dell’agenda amministrativa. Nelle prossime settimane partirà una nuova fase di lavori che interesserà numerosi tratti della rete viaria del territorio alessandrino.

Gli interventi più immediati riguardano opere già programmate nel 2025 ma rimaste in sospeso per ritardi tecnici e per le condizioni climatiche invernali. Si tratta di cantieri per circa 1,5 milioni di euro, che verranno avviati tra la metà di marzo e l’inizio di aprile e coinvolgeranno diverse aree della provincia, tra cui Tortonese, Novese, Ovadese e la Piana Alessandrina.

Parallelamente è già stato definito il nuovo piano asfaltature 2026, che prevede investimenti complessivi per circa 4,5 milioni di euro. L’obiettivo dell’amministrazione è accelerare i tempi: le gare d’appalto dovrebbero partire entro la fine di marzo, con l’avvio dei lavori tra maggio e giugno.

Anticipare gli interventi significa evitare le criticità registrate negli anni precedenti, quando alcune opere erano slittate fino all’autunno o addirittura all’anno successivo.

Dal punto di vista tecnico, la maggior parte degli interventi consisterà nel rifacimento del cosiddetto “tappetino d’asfalto”, uno strato superficiale di circa quattro o cinque centimetri che permette di eliminare buche e irregolarità. Nei tratti più compromessi sarà invece necessario intervenire in modo più profondo, fresando il fondo stradale e ricostruendo parte della struttura.

Esistono poi situazioni più complesse, legate a cedimenti strutturali o frane laterali, che richiedono interventi molto più costosi, come il rinforzo delle scarpate o la ricostruzione della fondazione stradale. In questi casi i lavori vengono spesso finanziati con fondi statali specifici.

Nonostante gli investimenti, resta però un problema strutturale: le richieste dei comuni superano di gran lunga le risorse disponibili. Per questo l’amministrazione provinciale sta valutando la possibilità di utilizzare eventuali avanzi di bilancio per finanziare ulteriori interventi.

Strade, buche e sicurezza

Dalle buche pericolose alle rotatorie deteriorate, fino ai guardrail mancanti: le criticità della viabilità locale emergono spesso dalle segnalazioni dei cittadini. Ed è proprio attraverso il confronto diretto con il pubblico che molte situazioni vengono portate all’attenzione delle istituzioni.

Nel corso della trasmissione televisiva dedicata ai temi del territorio, numerosi telespettatori hanno telefonato per segnalare problemi concreti presenti in diverse zone della provincia.

Tra i casi evidenziati c’è quello di un tratto stradale dove, dopo un incidente mortale avvenuto alcuni anni fa, sono ancora presenti barriere provvisorie in cemento. Un cittadino ha chiesto chiarimenti sul perché la situazione non sia stata ancora risolta con interventi definitivi.

Un’altra segnalazione riguarda una buca particolarmente pericolosa su una rotonda ad Alessandria, che rappresenta un rischio soprattutto per motociclisti e ciclomotoristi. Non sono mancati poi riferimenti a problemi di drenaggio dei fossati e alla manutenzione delle scarpate lungo alcune strade provinciali.

In altri casi, invece, le segnalazioni riguardano infrastrutture di competenza comunale, come marciapiedi danneggiati o alberature da potare. Anche in queste situazioni l’amministrazione provinciale si impegna comunque a trasmettere le richieste ai comuni interessati.

Il confronto diretto con i cittadini viene considerato uno strumento importante di monitoraggio del territorio. In una provincia caratterizzata da una rete viaria molto estesa, infatti, non sempre le criticità emergono immediatamente attraverso i controlli tecnici.

Le segnalazioni diventano così una sorta di “sentinella civica”, capace di individuare problemi di sicurezza e manutenzione che richiedono interventi.

Il dialogo tra cittadini e amministrazioni locali resta quindi uno degli strumenti più efficaci per migliorare la gestione del territorio e affrontare in modo tempestivo le criticità quotidiane.

Palazzo Ghilini e la memoria della Resistenza

La storia e l’identità del territorio alessandrino passano anche attraverso i luoghi simbolo e le commemorazioni civili. Tra questi spicca Palazzo Ghilini, sede storica della Provincia, recentemente interessato da un intervento di restauro degli arredi istituzionali.

Grazie al contributo delle fondazioni bancarie locali, alcuni ambienti rappresentativi del palazzo sono stati riportati al loro splendore originario. Un recupero che restituisce valore a un edificio che ha attraversato secoli di storia.

Palazzo Ghilini, infatti, non è soltanto la sede dell’amministrazione provinciale: nel corso del tempo ha ospitato figure centrali della storia europea, dalla famiglia reale dei Savoia fino a Napoleone Bonaparte, che vi soggiornò nei primi giorni di maggio del 1805.

Accanto alla valorizzazione del patrimonio storico, l’attenzione dell’amministrazione è rivolta anche alla memoria civile. Nei giorni scorsi è stata commemorata la figura del capitano Giuseppe Ferraris, medaglia d’oro al valor militare, con una cerimonia che ha coinvolto anche le scuole del territorio.

Il 2026 rappresenta inoltre un anno particolarmente significativo: ricorre infatti il trentennale della medaglia d’oro al valore militare conferita alla Provincia di Alessandria per il contributo dato alla lotta partigiana e alla Resistenza durante la Seconda guerra mondiale.

Per celebrare questa ricorrenza sono allo studio iniziative e momenti pubblici di approfondimento, con l’obiettivo di ricordare il sacrificio e l’impegno delle comunità locali in uno dei periodi più difficili della storia nazionale.

Un lavoro sulla memoria che coinvolge anche le nuove generazioni. In alcune scuole del territorio sono stati avviati progetti educativi dedicati alla pace e alla storia dei simboli nazionali.

Iniziative che dimostrano come la memoria storica possa diventare uno strumento fondamentale per rafforzare il senso di comunità e trasmettere valori civili alle generazioni future.