I due gruppi di minoranza criticano la gestione del servizio rifiuti, denunciando l’aumento della pressione economica sui cittadini e chiedendo maggiore trasparenza sulle promesse di riduzione della tariffa.
Opposizione all’attacco sulla Tari
Le opposizioni di centrodestra in Consiglio comunale tornano ad attaccare l’Amministrazione Abonante sul tema della Tari. Fratelli d’Italia e Lega Salvini Piemonte contestano le tariffe per il 2026 e accusano la maggioranza di aver aumentato negli ultimi anni il costo complessivo del servizio rifiuti senza garantire un miglioramento delle prestazioni e senza mantenere gli impegni annunciati.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci, conferma il voto contrario alla delibera sulle tariffe, sostenendo che la sostanziale invarianza della tariffa non corrisponda a un reale risparmio per le famiglie. Secondo il gruppo, infatti, alcuni servizi un tempo compresi nella tariffa – come la movimentazione dei cassonetti nei condomini e il ritiro degli sfalci del verde – sono oggi a pagamento, determinando un aumento della spesa effettiva per gli utenti.
Locci ha inoltre criticato la gestione del servizio di raccolta del verde, evidenziando la riduzione dei contenitori dedicati dopo l’introduzione del pagamento del servizio, e ha ribadito la necessità di una strategia industriale basata sulla tariffazione puntuale, oltre a contestare la bocciatura della proposta di rivedere la quota versata dal Comune al Consorzio di Bacino per il servizio rifiuti.
“Le responsabilità non possono essere continuamente scaricate sul Governo, sulla Regione o sulle amministrazioni di vent’anni fa. – commenta Locci – Le scelte compiute negli ultimi quattro anni appartengono a questa amministrazione e ai manager che essa ha nominato. La TARI è aumentata, alcuni servizi sono stati ridotti o resi a pagamento e la raccolta differenziata non ha raggiunto risultati soddisfacenti. Dopo quattro anni di errori, promettere una riduzione futura non è programmazione: è propaganda”.
Anche il gruppo della Lega, con una mozione, chiede che l’Amministrazione chiarisca le ragioni della mancata riduzione della Tari.
Il capogruppo Mattia Roggero chiede, inoltre, che il Comune renda noti gli effetti economici derivanti dai servizi aggiuntivi e definisca criteri chiari per una riduzione della Tari, mentre la presidente della Commissione Bilancio, Cinzia Lumiera, denuncia una crescita costante dei costi che si traduce in una pressione fiscale sempre più elevata per famiglie e imprese.
“Per la Lega il principio resta semplice: se aumentano i servizi a pagamento, devono diminuire le tariffe. Diversamente, si scarica ancora una volta sui cittadini il costo delle scelte dell’Amministrazione”, aggiungono i consiglieri della Lega.