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Teleriscaldamento a Novi Ligure: i consiglieri di Forza Italia chiedono chiarimenti

Presentata un'interrogazione sul progetto ormai avviato da circa un decennio "senza che ad oggi siano state realizzate infrastrutture operative"

Teleriscaldamento a Novi Ligure: i consiglieri di Forza Italia chiedono chiarimenti

I consiglieri di Forza Italia in Comune a Novi Ligure, Oscar Poletto e Maria Rosa Porta, hanno presentato un’interrogazione in merito al progetto di teleriscaldamento, ormai avviato da circa un decennio “senza che ad oggi siano state realizzate infrastrutture operative”.

Teleriscaldamento a Novi Ligure

Nei giorni scorsi, il progetto è stato al centro di una seduta della commissione consiliare competente, nel corso della quale è stata annunciata una collaborazione con ACOSì per individuare soluzioni alternative che, pur mantenendo invariati gli obiettivi e i contenuti economici del contratto originario, prevedano l’impiego di fonti rinnovabili in sostituzione del metano.

“Nel corso di recenti sedute di commissione consiliare sono emersi elementi tecnici secondo cui il progetto originario risulterebbe non più conforme al quadro normativo e tecnologico vigente – spiegano i consiglieri di Forza Italia -. E’ stato evidenziato come l’eventuale realizzazione nei tempi originariamente previsti avrebbe comportato ulteriori costi di adeguamento, con impatti rilevanti sull’equilibrio economico-finanziario dell’intervento; permangono elementi di incertezza circa la sostenibilità economica complessiva del progetto e circa la corretta imputazione dei costi sostenuti o programmati”.

I consiglieri pertanto interpella il Sindaco e la Giunta per sapere: quale sia lo stato aggiornato del progetto sotto il profilo tecnico, autorizzativo ed economico-finanziario, e se lo stesso sia da considerarsi superato ovvero oggetto di revisione; quale sia il quadro dettagliato dei costi sostenuti, impegnati o previsti (progettazione, studi, consulenze, attività preparatorie), con indicazione puntuale delle fonti di copertura; se sia stato predisposto e aggiornato un piano economico-finanziario (PEF) e se lo stesso risulti coerente con le attuali condizioni normative, tecnologiche e di mercato; se siano state formalmente valutate l’obsolescenza del progetto originario e le conseguenti necessità di revisione o rifacimento integrale; se siano state attivate verifiche, interne o tramite organi terzi, in merito a possibili profili di danno erariale derivanti dalla pianificazione, gestione o mancata realizzazione dell’intervento; se e in quale misura costi riconducibili al progetto di teleriscaldamento siano stati imputati, direttamente o indirettamente, nella bollettazione del servizio gas o in altre componenti tariffarie applicate agli utenti da ACOS, specificando le voci tariffarie interessate, i riferimenti regolatori applicati, il periodo temporale di eventuale imputazione.

I consiglieri chiedono, inoltre, quali siano i criteri e i sistemi di separazione contabile adottati tra le diverse linee di attività (gas, teleriscaldamento, altri servizi), e se tali sistemi siano conformi alla regolazione vigente di ARERA e se l’Amministrazione intenda trasmettere la documentazione tecnico-contabile relativa al progetto agli organi di controllo competenti, ivi inclusa la Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza.