E’ prevista per domani pomeriggio l’assemblea straordinaria tra sindacati ed i dipendenti delle Terme di Acqui, licenziati nei giorni scorsi senza preavviso.
Stagione termale a rischio
Tra le tante manifestazioni di solidarietà verso i dipendenti delle Terme di Acqui licenziati senza preavviso nel pieno delle festività natalizie dall’amministratore unico Alessandro Pater, sul tavolo del sindaco Danilo Rapetti l’urgenza di trovare soluzioni affinché le terme possano al più presto riaprire senza compromettere la stagione 2026.
“Non possono essere i lavoratori delle Terme di Acqui Spa a pagare il conto della crisi e della mancanza di confronto tra la proprietà Pater e gli enti pubblici. – commenta l’onorevole Federico Fornaro del Partito Democratico – Occorre lavorare perché nella prossima riunione in Regione in primo luogo siano ritirate le lettere di licenziamento, affrontando in maniera trasparente, come si è fatto in moltissimi altri casi, la questione del “ponte” tra la vecchia concessione e il nuovo regime evitando il blocco dell’attività termale con un danno sia al personale sia all’intera città. Il tempo delle parole e delle promesse è finito ed è arrivato il momento che ogni soggetto interessato, a cominciare da Regione, Provincia e Comune, oltre alla proprietà delle Terme di Acqui spa, si assuma le proprie responsabilità per affrontare questa fase complessa della crisi del termalismo acquese”.