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Zona logistica semplificata, il Pd: “Lo sviluppo economico di alessandrino e astigiano non interessano?”

La Giunta ha confermato che la proposta risulta ancora in istruttoria presso la Ragioneria Generale dello Stato

Zona logistica semplificata, il Pd: “Lo sviluppo economico di alessandrino e astigiano non interessano?”

Il Consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi e il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti hanno ottenuto risposta all’interrogazione urgente per la Giunta Cirio riguardante la prosecuzione dell’iter per l’ampliamento della Zona di Logistica Semplificata (ZLS) tra Liguria e Piemonte denominata “Porto e retroporto di Genova”.

Il Pd sulla Zona logistica semplificata

“Purtroppo, come da nostro timore, la Giunta ha confermato che la proposta risulta ancora in istruttoria presso la Ragioneria Generale dello Stato, sia analizzando il verbale del 22 dicembre 2025, sia in base all’ultimo del 6 febbraio 2026, entrambi relativi alle riunioni del Comitato di Indirizzo,” denunciano gli esponenti del Partito Democratico.
“La normativa europea prevede questo tipo di zone, in corrispondenza di porti e retroporti, con il proposito di creare, dentro il perimetro, condizioni di vantaggio per nuovi investimenti e favorirne i collegamenti con la rete transeuropea di trasporti,” racconta Isnardi. “La Città di Asti ha deciso di puntare molto sulla logistica, per cui chiediamo notizie sul punto in cui si trova l’iter, che ci risulta fermo in Regione oppure al Ministero”.

La prima individuazione del perimetro di comuni coinvolti, ricordano gli esponenti del Partito Democratico, era esclusivamente in provincia di Alessandria, coinvolgendo il capoluogo insieme a Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi Ligure Castellazzo Bormida, Ovada e Belforte Monferrato. Alla riunione del Comitato di Indirizzo nel luglio 2025 sono però stati inseriti Asti, Basaluzzo, Borghetto Borbera, Casale Monferrato, Castelletto Monferrato, Castelnuovo Scrivia, Mondovì, Pozzolo Formigaro, Serravalle Scrivia, Silvano d’Orba, Tortona e Villanova d’Asti, oltre agli interporti di SITO (Orbassano – TO) e CIM (Novara).

Prosegue Ravetti: “Una volta in funzione, la ZLS prevede semplificazioni amministrative di vario tipo, in accordo con l’Agenzia delle Dogane, che potranno essere un utile vantaggio strategico per le aziende presenti e future, offrendo una possibile ricaduta economica sui territori di riferimento”.
Concludono il Vicepresidente e il Consigliere: “Chiediamo alla Giunta Cirio di impegnarsi maggiormente, sia dal punto di vista politico che tramite il lavoro dei dirigenti regionali che partecipano alle riunioni della struttura tecnico-amministrativa della ZLS, affinché si ottenga velocemente il via libera finale all’aumento dei comuni coinvolti. Pur comprendendo come ultimamente le distrazioni di tipo elettorale siano state abbondanti, per l’intera maggioranza, in un momento critico come questo i nostri territori devono essere affiancati nel cogliere tutte le possibili opportunità di sviluppo”.