Filo diretto

Casale Monferrato, al via il progetto che porta le terapie per la disabilità sul territorio

Comune, Asl e Anffas insieme per garantire cure gratuite e continuità assistenziale a bambini e ragazzi

Casale Monferrato, al via il progetto che porta le terapie per la disabilità sul territorio

Un nuovo modello di assistenza prende forma a Casale Monferrato: un progetto pilota che porta le terapie riabilitative fuori dall’ospedale e le rende accessibili direttamente sul territorio, rispondendo al crescente bisogno delle famiglie con figli con disabilità.

Un nuovo modello territoriale

Negli ultimi anni il numero di certificazioni di disabilità, in particolare nell’area dell’autismo, è aumentato in modo significativo. Questo ha messo sotto pressione il Servizio Sanitario Nazionale, spesso in difficoltà nel garantire tempi rapidi e continuità terapeutica. Da qui nasce l’alleanza tra Comune di Casale Monferrato, ASL e Anffas, che ha dato vita a un progetto pilota innovativo.

Il cuore dell’iniziativa è semplice e ambizioso: superare i confini fisici dell’ospedale e costruire un “dipartimento diffuso” sul territorio, dove bambini, adolescenti e giovani adulti possano ricevere terapie educative, riabilitative e psicoeducative gratuite. Il progetto parte con circa 60 famiglie già prese in carico e prevede una fase sperimentale di quattro mesi, il rinnovo per tutto il 2026 e l’entrata a regime con una convenzione stabile dal 2027.

Per le famiglie significa molto più di un servizio in più: significa avere un diritto garantito, ridurre il peso economico delle terapie private e sentirsi finalmente accompagnate in un percorso spesso complesso e faticoso. Per la città, è la dimostrazione che la collaborazione tra istituzioni e associazioni può trasformare un bisogno diffuso in una risposta concreta e strutturata.

Non solo terapie

Anffas opera sul territorio casalese da decenni ed è un’associazione di genitori per i genitori. Il suo punto di forza è un’équipe ampia e specializzata: psicologi, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità, educatori e fisioterapisti lavorano insieme per costruire percorsi personalizzati per ogni bambino e ragazzo.

Il progetto non si limita a offrire un’ora di terapia a settimana. L’obiettivo è accompagnare la famiglia nella gestione quotidiana: a casa, a scuola, nello sport e nel tempo libero. In questo modo la terapia diventa parte della vita di tutti i giorni, creando continuità e favorendo l’inclusione.

Un ruolo fondamentale è anche quello di orientamento: dopo una diagnosi, molte famiglie si sentono smarrite e non sanno da dove cominciare. ANFAS diventa il primo punto di riferimento per capire quali passi fare, come accedere ai servizi e come costruire un percorso di crescita sereno e strutturato per il proprio figlio.

Accoglienza e inclusione

Lo sportello nasce per accompagnare genitori e caregiver nei primi passi: dalla certificazione all’accesso ai servizi, dalle agevolazioni economiche alla disability card, fino alle opportunità di mobilità e inclusione. Un punto di riferimento stabile, pensato per evitare che le famiglie si sentano sole e disorientate.

Accanto a questo servizio, l’amministrazione sta investendo anche sulla cultura dell’inclusione. Con il progetto “Casale turismo accessibile” saranno finanziati strumenti e percorsi per rendere musei e luoghi culturali fruibili da tutti, comprese le persone con disabilità sensoriali, cognitive e motorie.

Il messaggio che emerge dalla puntata di Filo Diretto è chiaro: l’inclusione non si costruisce solo con le strutture, ma con una comunità che sceglie di accogliere, informare e accompagnare. A Casale Monferrato questo percorso è iniziato, e oggi si traduce in servizi concreti e in una rete che mette davvero al centro le persone.