Sanità

Incendio Crans-Montana: domani la 15enne di Biella Elsa lascerà il Regina Margherita

Questi due mesi di ricovero hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologich

Incendio Crans-Montana: domani la 15enne di Biella Elsa lascerà il Regina Margherita

Nella giornata di domani Elsa, la 15enne di Biella rimasta gravemente ferita nell’incendio di Crans-Montana, verrà dimessa dall’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e tornerà a casa.

Il percorso di Elsa

Quello di Elsa è stato un percorso complesso ed impegnativo iniziato presso il Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite nella terapia intensiva del Centro Grandi Ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio.

A questo ha fatto seguito, il 24 aprile scorso, il trasferimento presso il reparto ad alta Intensità di cure della Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Questi due mesi di ricovero hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto.

Le competenze presenti all’interno del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), grazie ad un approccio multidisciplinare, hanno infatti preso in carico i differenti aspetti del suo quadro clinico: Chirurgico, Neuropsichiatrico, Psicotraumatologico, Nutrizionale, Fisiatrico e riabilitativo, Ematologico, Anestesiologico.

Questi due mesi hanno coinvolto anche decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza.

“Domani sarà un giorno Speciale per Elsa e tutta la sua famiglia. Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione. Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali, che quotidianamente l’hanno assistita con competenze cliniche ed empatia non comuni”, dichiara Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

“Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo per tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello ed, ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno ad essere supportati nel tempo per le esigenze di controllo e di rivalutazione affinché la qualità di vita di Elsa sia ogni giorno migliore”, aggiunge Adriano Leli, direttore generale OIRM – Sant’Anna.