ITALIA – L’influenza di stagione mette a letto 1 milione di italiani: c’è, in particolare, un’impennata del virus K, con una curva dei contagi che non accenna a fermarsi ed il picco previsto a gennaio.
Italia colpita dall’ondata di influenza dovuta al virus K
Febbre, tosse, ossa rotte e talvolta sintomi intestinali: esplodono influenza e virus respiratori con 1 milione di nuovi casi in una settimana. Il nuovo boom post-natalizio rischia di far impennare ulteriormente questi numeri, avvicinando l’Italia al picco stagionale, previsto per gennaio. Gli effetti complessivi delle feste di Natale, dei viaggi, di baci e abbracci si vedranno, di fatto, alla riapertura delle scuole.Secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di Sanità, l’incidenza più elevata si continua a osservare, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 42 casi per 1.000 assistiti. E se la campagna vaccinale antinfluenzale e anti-Covid procede con risultati incoraggianti (soprattutto fra i fragili, i soggetti a rischio e i pazienti cronici), non è certo questo il momento di rallentare, considerata l’attenzione – nelle ultime settimane – alla variante K del ceppo H3N2 che si sta dimostrando molto insidiosa e diffusiva.
D’altra parte – spiega l’Istituto Superiore della Sanità – il Covid circola ancora, spesso sottostimato per l’uso dei test fai-da-te, e la co-circolazione dei virus respiratori aumenta la probabilita’ di complicanze e co-infezioni. Vaccinarsi contro influenza e Covid significa quindi ridurre ricoveri evitabili, proteggere i familiari piu’ vulnerabili e alleggerire la pressione sui servizi sanitari nei mesi piu’ critici. Se si guarda poi alla Penisola, l’intensità è molto alta in Campania e Sardegna, alta in Sicilia, media in Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Provincia di Bolzano.