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L’ospedale Infantile Cesare Arrigo di Alessandria, un’eccellenza pediatrica in trasformazione

A Filo Diretto Alessio Pini Prato, Direttore Dipartimento Pediatrico-Ostetrico dell’AOU Alessandria, e Francesco Pelillo, Direttore Ortopedia Pediatrica

L’ospedale Infantile Cesare Arrigo di Alessandria, un’eccellenza pediatrica in trasformazione

L’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria affronta una fase di profondo rinnovamento strutturale, continuando però a garantire cure di alto livello ai piccoli pazienti.

L’ospedale infantile si rinnova

Il Cesare Arrigo è da tempo riconosciuto come una delle eccellenze pediatriche del Piemonte. Oggi questo ruolo si rafforza grazie a un importante piano di ristrutturazione che mira a migliorare sicurezza, funzionalità e accoglienza della struttura. I lavori in corso comprendono l’adeguamento antisismico, l’efficientamento energetico, l’installazione di impianti fotovoltaici e il rifacimento degli spazi interni, nel rispetto dell’architettura storica dell’edificio.

Nonostante la riduzione temporanea dei posti letto, l’ospedale ha continuato a operare a pieno regime. Una riorganizzazione interna più efficiente, insieme allo sviluppo di tecniche chirurgiche meno invasive, ha permesso di mantenere gli stessi volumi di attività, accorciando le degenze e migliorando l’organizzazione complessiva.

Il completamento dei lavori, previsto nei prossimi mesi, consentirà di recuperare e ampliare significativamente la disponibilità di posti letto e sale operatorie. Questo si tradurrà in una maggiore capacità di risposta alle esigenze del territorio e in una riduzione delle liste d’attesa, già oggi in crescita per l’aumento delle richieste.

Il Cesare Arrigo si conferma così non solo come ospedale di riferimento, ma come struttura capace di evolversi, investendo in qualità, sicurezza e innovazione, senza mai perdere di vista la centralità del bambino e della sua famiglia.

Il Cesare Arrigo oltre i confini regionali

Il Cesare Arrigo non è solo l’ospedale dei bambini alessandrini. Oggi circa un terzo dei ricoveri proviene da fuori regione, con famiglie che arrivano dal Centro, dal Sud Italia e persino dall’estero. Un dato che racconta la reputazione crescente della struttura, riconosciuta come centro di riferimento per patologie pediatriche complesse e rare.

Accanto alle competenze cliniche, ciò che rende possibile questa apertura è una rete di solidarietà che coinvolge associazioni, volontariato e istituzioni locali. Trasporti, accoglienza, supporto logistico ed economico permettono alle famiglie di affrontare percorsi di cura spesso lunghi e difficili, riducendo il peso della distanza e delle spese.

Il valore di questa rete emerge soprattutto nei casi più delicati, quando bambini e genitori arrivano da migliaia di chilometri di distanza. In questi contesti, il Cesare Arrigo diventa non solo luogo di cura, ma punto di riferimento umano, capace di offrire sostegno e continuità.

Un modello che dimostra come la sanità pubblica, affiancata da una comunità attenta e solidale, possa garantire un’assistenza di alto livello anche in situazioni complesse, confermando Alessandria come polo pediatrico di rilievo nazionale.

Ortopedia pediatrica, tra alta specializzazione e continuità di cura

L’ortopedia pediatrica rappresenta uno dei pilastri dell’attività del Cesare Arrigo. Qui vengono trattate sia le patologie più comuni, come fratture e traumi sportivi, sia condizioni congenite e disabilità neuromotorie che richiedono competenze altamente specialistiche.

L’approccio non si limita all’intervento chirurgico, ma comprende un percorso di cura integrato, che guarda alla riabilitazione fin dalle prime fasi del ricovero. L’obiettivo è ridurre i tempi di recupero e migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti, accompagnandoli anche nel rientro a casa.

Un aspetto distintivo è la continuità di cura: grazie alla collaborazione con le altre strutture del policlinico, pazienti operati da bambini possono essere seguiti anche in età adulta. Questo è particolarmente importante per chi convive con malattie rare o disabilità croniche, che non si esauriscono con la fine dell’età pediatrica.

Competenza tecnica, lavoro multidisciplinare ed empatia caratterizzano un modello di cura che mette davvero il bambino al centro, confermando il Cesare Arrigo come punto di riferimento non solo sanitario, ma anche umano.