L’equipe di Chirurgia d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitari di Alessandria ha affrontato un caso clinico complesso sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico una paziente di quasi 100 anni.
L’intervento all’ospedale di Alessandria
La paziente è arrivata al Pronto Soccorso alessandrino con difficoltà respiratorie, vomito e dolore toracico. Gli esami strumentali hanno evidenziato una grave occlusione intestinale, una condizione che, senza un intervento tempestivo, avrebbe avuto conseguenze fatali.
Dopo la prima valutazione e gli accertamenti eseguiti in Pronto Soccorso, è stata presa in carico dalla SSD Chirurgia d’Urgenza, diretta dal dott. Ferruccio Ravazzoni, che ha attivato immediatamente il percorso condiviso con l’équipe dell’SCDU Anestesia e Rianimazione generale, diretta dal prof. Gianmaria Cammarota. Dopo un’attenta e approfondita valutazione clinica, è stata presa la decisione di intervenire chirurgicamente in regime d’urgenza, nonostante l’età estremamente avanzata della paziente.
L’intervento, eseguito dall’équipe del dott. Ravazzoni, con tecnica mininvasiva laparoscopica, ha consentito di risolvere il quadro occlusivo dovuto a una sindrome aderenziale, situazione che si crea quando tessuti cicatriziali interni provocano un’occlusione con conseguente rischio di ischemia e perforazione dell’intestino. Grazie all’utilizzo di telecamere dedicate che permettono la valutazione in fluorescenza della vitalità dei tessuti: in questo caso, infatti, la laparoscopia risulta essere l’approccio più vantaggioso per il paziente, riducendo lo stress chirurgico e il dolore post – operatorio, oltre a favorire spesso le dimissioni in tempi brevi.
La paziente ha avuto un brillante decorso con una rapida ripresa delle normali funzioni fisiologiche, a tal punto da permetterne la dimissione in quarta giornata post-operatoria. A distanza di un mese dal rientro a domicilio, Lucia oggi risulta in buone condizioni generali.
“L’esperienza della Chirurgia d’Urgenza dell’AOU AL, Struttura nata nel 2023 che esegue mediamente 450 interventi l’anno partecipando anche a studi multicentrici nazionali e internazionali, conferma l’importanza di un modello organizzativo fondato sulla rapidità di intervento, sulla multidisciplinarietà e sull’innovazione tecnologica, elementi che rappresentano anche pilastri del percorso di riconoscimento a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). – spiegano dall’azienda ospedaliera – Un impegno che punta a coniugare assistenza di alta qualità, ricerca e sviluppo di soluzioni sempre più efficaci per la tutela della salute, anche nelle età più avanzate della vita”.