Uno sciatore inglese di 67 anni in vacanza in Val di Susa, colpito da una grave emorragia interna, è stato salvato grazie all’intervento tempestivo della rete ospedaliera dell’AslTo3.
Salvato dalla rete ospedaliera di AslTo3
Il lavoro di squadra prima del personale del Pronto soccorso dell’ospedale di Susa, poi dell’equipe del DEA di Rivoli, dove Radiologia interventistica e Urologia ha permesso di fermare il sanguinamento e rimuovere la massa responsabile dell’emorragia, senza danneggiare il rene.
L’uomo si è presentato nella notte del 10 febbraio al Pronto soccorso dell’ospedale di Susa, diretto da Walter Brancaleoni, con un forte dolore al fianco sinistro, comparso all’improvviso dopo cena. Gli accertamenti eseguiti immediatamente dai medici hanno evidenziato una voluminosa massa surrenale con sanguinamento in corso, una situazione potenzialmente molto grave che richiedeva un intervento tempestivo.
Gli accertamenti effettuati al DEA dell’ospedale di Rivoli, diretto da Paola Molino, hanno confermato la presenza di un’emorragia attiva causata da un grosso mielolipoma del surrene di circa 30 centimetri, un tumore benigno ma molto vascolarizzato che si era rotto provocando una perdita di sangue importante. Il primo tentativo di fermare l’emorragia è stato eseguito nel reparto di Radiologia guidato da Marco Busso, con una procedura mini-invasiva di embolizzazione dei vasi sanguinanti. Quando questa strategia non è risultata sufficiente, si è deciso di procedere immediatamente con l’intervento di chirurgia, eseguito dall’equipe di Urologia diretta da Salvatore Stancati, che ha rimosso la massa e controllato i focolai di sanguinamento retroperitoneali, riuscendo a risolvere una situazione ad alto rischio, eccezionalmente senza danneggiare il rene omolaterale.
Dopo un breve monitoraggio in terapia intensiva e alcuni giorni di degenza in reparto, il paziente si è ristabilito ed è stato dimesso in buone condizioni.
“Questa vicenda dimostra quanto sia importante la rete tra i nostri ospedali e tra le diverse specialità – sottolinea Giovanni La Valle, direttore generale dell’AslTo3 – Il rapido intervento del Pronto soccorso di Susa, il trasferimento immediato a Rivoli e il lavoro integrato delle equipe hanno consentito di gestire con efficacia una situazione molto delicata. La nostra sanità dell’emergenza è al servizio dei cittadini che vivono sul territorio, ma anche delle migliaia di turisti che ogni inverno frequentano le stazioni sciistiche della Val di Susa, e che possono contare su strutture e professionisti di alto livello”.
“La vicenda di questo sciatore – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – dimostra in modo concreto l’efficacia della rete dell’emergenza-urgenza piemontese e la capacità delle nostre strutture di intervenire con tempestività anche in situazioni estremamente complesse. La collaborazione tra l’ospedale di Susa e il DEA di Rivoli, insieme al lavoro multidisciplinare tra radiologia interventistica, chirurgia e terapia intensiva, ha permesso di salvare la vita a un paziente e di garantire cure di alto livello anche ai tanti turisti che scelgono le nostre montagne. Un ringraziamento a tutti i professionisti dell’AslTo3 per la competenza e la dedizione dimostrate ogni giorno”.