Sempre più donne sotto i 40 anni si ammalano di tumore alla mammella, spesso senza rientrare nei programmi di screening. All’Università del Piemonte Orientale è attivo uno studio AIRC sui biomarcatori per anticipare la prevenzione.
Tumore al seno nelle giovani donne
Negli ultimi anni si registra un aumento significativo dei casi di tumore al seno tra le donne giovani, una fascia di età che raramente viene coinvolta nei controlli preventivi standard. Questo comporta diagnosi più tardive e percorsi terapeutici più complessi.
Per rispondere a questa criticità, all’Università del Piemonte Orientale è attivo un progetto finanziato da AIRC che punta a individuare segnali precoci della malattia attraverso l’analisi dei microRNA. Si tratta di piccole molecole presenti nel sangue, capaci di indicare alterazioni biologiche legate all’insorgenza tumorale. Lo studio prevede il confronto tra campioni di donne sane e pazienti, con l’obiettivo di costruire un profilo di rischio personalizzato. In futuro, questo potrebbe tradursi in semplici esami del sangue utili a segnalare la necessità di controlli anticipati.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla partecipazione delle pazienti, sempre più coinvolte attivamente nei progetti di ricerca. La collaborazione tra università, fondazioni e cittadini permette di trasformare le donazioni in strumenti concreti di prevenzione.
L’obiettivo finale è ridurre le diagnosi tardive, migliorare la qualità della vita delle pazienti e rendere la prevenzione più equa, includendo anche le donne più giovani nei percorsi di tutela della salute.
Mangiare bene e muoversi di più
L’alimentazione e l’attività fisica non sono solo strumenti di prevenzione, ma veri e propri alleati durante le terapie oncologiche. È quanto emerge dallo studio clinico promosso dall’UPO con il supporto di AIRC che coinvolge pazienti con tumore della mammella sottoposte a chemioterapia preoperatoria. Alcune seguono programmi di integrazione con omega 3 e acidi grassi benefici, altre partecipano a percorsi di allenamento guidati da personal trainer.
I risultati preliminari indicano che questi interventi riducono l’infiammazione cronica e rafforzano il sistema immunitario, rendendo i trattamenti più efficaci. L’esercizio più indicato è quello misto, che combina attività aerobica, forza e resistenza. Anche sul fronte alimentare, la dieta mediterranea resta il punto di riferimento: equilibrata, ricca di nutrienti e capace di sostenere l’organismo durante le cure. In alcuni casi si studiano anche protocolli di digiuno controllato, sempre sotto supervisione medica.
La ricerca conferma che uno stile di vita sano può incidere in modo concreto sull’evoluzione della malattia. Investire su movimento, corretta nutrizione e benessere generale significa rafforzare le terapie e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Il valore delle donazioni e dei talenti per la ricerca
Fare ricerca in oncologia richiede risorse ingenti, competenze specialistiche e tempi lunghi. Un singolo progetto può costare tra mezzo milione e un milione di euro, soprattutto quando coinvolge studi clinici con i pazienti.
In questo contesto, il ruolo di AIRC è fondamentale. L’associazione sostiene una ricerca indipendente, orientata a rispondere ai bisogni reali dei malati, anche quando non esiste un ritorno economico immediato. Oltre ai risultati scientifici, questi progetti generano formazione. Dottorandi, giovani ricercatori e tecnici specializzati crescono all’interno dei laboratori universitari, creando competenze che rappresentano un patrimonio per il territorio.
Resta però aperta la questione della “fuga dei cervelli”. Molti studiosi si formano all’estero e faticano a rientrare in Italia per mancanza di fondi e strutture. I finanziamenti europei, il PNRR e il supporto universitario stanno favorendo alcune inversioni di tendenza.
Investire nella ricerca significa investire nel futuro: nella salute dei cittadini, nella competitività del sistema scientifico e nella capacità di trattenere i migliori talenti. Anche una semplice donazione può contribuire a costruire questo percorso.