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Disagi treni sulla linea Novi-Milano: il Comune chiede un tavolo di coordinamento

Il sindaco Muliere e il vicesindaco Tedeschi hanno inviato una lettera per chiedere l'attivazione urgente di un tavolo di coordinamento istituzionale

Disagi treni sulla linea Novi-Milano: il Comune chiede un tavolo di coordinamento

Anche questa estate, i lavoratori e gli studenti pendolari novesi devono fare i conti con i disagi dovuti ai lavori sul ponte del Po lungo la tratta ferroviaria Novi Ligure-Milano, in programma dal 3 giugno al 30 settembre 2026.

I problemi sulla linea Novi-Milano

La riduzione del servizio, caratterizzata da tagli di corse dirette, dall’introduzione di bus sostitutivi e dalla prevista chiusura del Passante di Milano ad agosto, sta provocando pesanti ripercussioni sui cittadini. “Gli utenti sono infatti costretti a subire un drastico aumento dei tempi di viaggio pur continuando a pagare integralmente il costo dell’abbonamento”, commenta l’amministrazione comunale di Novi Ligure.

Di fronte a questa situazione, il sindaco Rocchino Muliere e il vicesindaco Simone Tedeschi hanno inviato una lettera formale a Rete Ferroviaria Italiana, ai Ministeri e agli Assessori ai Trasporti di Piemonte e Lombardia, ai Parlamentari e consiglieri regionali del territorio, per chiedere l’attivazione urgente di un tavolo di coordinamento istituzionale.

Il Comune ritiene indispensabile potenziare immediatamente i bus sostitutivi con corse dirette nelle fasce di punta tra Novi Ligure, Tortona e Milano. Viene inoltre richiesta l’attivazione dell‘itinerario alternativo via Alessandria-Mortara-Milano Romolo con tariffe integrate, insieme alla valutazione del prolungamento da Alessandria a Novi Ligure dei treni Trenord 10026 al mattino e 10065 alla sera.

L’Amministrazione sollecita infine la massima trasparenza informativa sulle modifiche del servizio e l’introduzione di tutele economiche straordinarie e automatiche, come rimborsi o sconti tariffari, garantendo la validità degli abbonamenti su tutti i percorsi alternativi per salvaguardare il diritto alla mobilità della comunità novese.