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Ascolto dei cittadini e rilancio del territorio: il ruolo strategico della Provincia di Alessandria

Dalle segnalazioni in diretta alla promozione turistica, cresce il ruolo di coordinamento dell’ente provinciale presieduto da Luigi Benzi

Ascolto dei cittadini e rilancio del territorio: il ruolo strategico della Provincia di Alessandria

Ascolto, presenza sul territorio e valorizzazione delle eccellenze locali: la Provincia di Alessandria prova a rafforzare il proprio ruolo strategico.

Ascolto e rilancio del territorio

Un ente che torna a farsi vedere, ascoltare e riconoscere. È questa l’immagine che emerge dall’attività recente della Provincia di Alessandria, sempre più impegnata nel rapporto diretto con i cittadini e nella promozione del territorio.

Le trasmissioni in diretta rappresentano uno strumento concreto di partecipazione: le segnalazioni dei cittadini diventano occasioni per individuare problemi e attivare risposte, in un dialogo senza filtri che avvicina istituzioni e comunità.

Parallelamente, si lavora sul fronte della valorizzazione. Palazzo Ghilini, sede storica, riapre le porte anche a visitatori internazionali, mentre cresce l’attenzione verso le potenzialità turistiche dell’intera provincia, dall’Appennino al Monferrato.

Un ruolo centrale è attribuito anche ai giovani e alle iniziative locali, come eventi e progetti legati all’enogastronomia e alla cultura. Piccoli segnali che contribuiscono a costruire una visione più ampia di sviluppo. Non manca infine l’attenzione all’educazione civica, con iniziative rivolte ai più piccoli per promuovere comportamenti corretti, ad esempio in ambito stradale.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare il ruolo della Provincia come punto di riferimento, capace di coordinare, sostenere e valorizzare un territorio ricco ma complesso.

Strade provinciali sotto pressione

La condizione delle strade provinciali torna al centro del dibattito pubblico, spinta dalle numerose segnalazioni dei cittadini. Dai collegamenti tra piccoli centri ai tratti più trafficati, emergono problemi diffusi che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della mobilità.

Le criticità riguardano soprattutto buche, avvallamenti e interventi temporanei che spesso non risolvono in modo definitivo le problematiche. In alcuni casi, come cavalcavia o tratti particolarmente deteriorati, la situazione richiede interventi più strutturali.

La Provincia ha annunciato un piano articolato: da un lato il completamento dei lavori già programmati per il 2025, dall’altro l’avvio delle nuove asfaltature per il 2026, con cantieri previsti tra fine primavera e inizio estate. L’obiettivo è passare dagli interventi emergenziali a soluzioni definitive, attraverso rifacimenti completi del manto stradale. Tuttavia, restano criticità legate alle risorse disponibili e all’aumento dei costi dei materiali, in particolare del bitume, influenzato dal contesto internazionale.

Accanto agli asfalti, si punta anche a migliorare la segnaletica, spesso assente o deteriorata, per garantire maggiore sicurezza e decoro. Un percorso complesso, ma necessario, per rispondere a una delle esigenze più sentite dai cittadini.

Addio a Luciano Mariano

Un lutto che colpisce l’intero territorio e che va oltre il ruolo istituzionale. La scomparsa di Luciano Mariano, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ha generato una forte ondata di commozione tra cittadini, amministratori e realtà del terzo settore.

Il presidente della provincia di Alessandria, Luigi Benzi, ricorda come Mariano fosse riconosciuto come una presenza costante e concreta nella vita della provincia. Il suo impegno si traduceva in un rapporto diretto con i comuni, le associazioni e le progettualità locali, contribuendo in modo significativo allo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Per il presidente Benzi, la sua figura incarnava un modello di istituzione vicina alle esigenze quotidiane, capace di ascoltare e intervenire. Non a caso, il senso di perdita è stato descritto come profondo e condiviso, segno di un legame autentico costruito nel tempo.

In queste ore, il pensiero della comunità è rivolto alla famiglia, ma anche al futuro delle iniziative che Mariano aveva contribuito a sostenere. La sua eredità resta nei progetti avviati e nel segno lasciato in una provincia che oggi si scopre più fragile senza uno dei suoi protagonisti più attivi.