La precisazione

Carabinieri Nas di Alessandria chiudono una Rsa di Cuneo per Covid

Le ispezioni delle strutture sanitarie e socio-assistenziali nel periodo delle festività hanno permesso di individuare le criticità nella gestione che in alcuni casi hanno incrementato il contagio da coronavirus.

Carabinieri Nas di Alessandria chiudono una Rsa di Cuneo per Covid
Cronaca Alessandria città, 07 Gennaio 2021 ore 12:45

In concomitanza con il periodo delle Festività natalizie e fino al 6 gennaio 2021, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, una campagna di verifiche condotta dai 38 Nas nell’intero territorio nazionale che ha portato all’ispezione di 1.848 strutture sanitarie e socio-assistenziali, riscontrando irregolarità in 281 di esse. A Cuneo, i Carabinieri Nas di Alessandria hanno chiuso una Rsa per gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie, le quali, hanno fatto sì che 10 pazienti su 13 venissero contagiati dal Covid-19.

Carabinieri Nas di Alessandria chiudono una Rsa di Cuneo per Covid

Nelle ultime ore è arrivata proprio la precisazione di Carabinieri Nas di Alessandria, i quali hanno tenuto ad informare che la Rsa chiusa a seguito delle operazioni ispettive si trova nel territorio della provincia di Cuneo e non nell’Alessandrino. Nel corso della giornata di ieri, giovedì 7 gennaio 2021, é stato in fatti segnalato all’Autorità Amministrativa il legale rappresentate di una struttura residenziale per anziani interessata da gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie che richiedevano un intervento immediato di manutenzione e sanificazione radicale per ripristinare le condizioni di sicurezza della struttura. I 13 anziani, di cui 10 risultati positivi al Covid-19, sono stati trasferiti in parte nei reparti degli ospedali della provincia di Cuneo e i restanti in altra struttura ricettiva per anziani.

Covid in due Rsa di Torino, denunciati due responsabili e sospesa un’attività

Come riporta “Prima Torino”, il controllo da parte dei Carabinieri Nas di Torino ha permesso di individuare sul territorio due strutture per anziani, la cui organizzazione non era a norma di legge e ha favorito l’intensificazione dei casi di contagio da Covid-19 tra operatori sanitari e pazienti. In particolare, le Forze dell’ordine hanno:

  • Denunciato alla competente Autorità Giudiziaria due responsabili di una Rsa per non aver eseguito la valutazione del rischio biologico presso la struttura sanitaria, né l’attività di formazione e addestramento del personale dipendente e per l’omessa predisposizione di adeguate procedure organizzative delle attività. Le predette mancanze, rilevate in fase ispettiva, hanno determinato o comunque favorito la diffusione epidemiologica da Covid-19 che ha comportato, il contagio di 23 lavoratori su 32 e 37 ospiti su 44.
  • Individuato, nel corso di un’ulteriore ispezione in una residenza assistenziale di Torino, significative criticità nelle procedure di contenimento infettivo da Covid-19, mancanza di cartellonistica preventiva e di percorsi sporco/pulito nonché assenza della corretta formazione a favore del personale dipendente. L’attività è stata sospesa in attesa del ripristino dei requisiti minimi.

La nota dei Nas

Questo il commento rilasciato nella nota dei carabinieri Nas:

“L’intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri Nas è stato finalizzato ad assicurare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a tutela delle persone indifese. Infatti proprio nel periodo delle Festività si rileva un aumento della domanda di ospitalità di persone anziane presso strutture ricettive, a cui non sempre corrisponde il mantenimento del livello assistenziale, sia in termini di numero di operatori, anche connesso con il godimento di ferie in concomitanza del periodo festivo, che di qualità del servizio fornito. Il possibile decadimento assistenziale può inoltre ripercuotersi anche sulla corretta attuazione delle misure di prevenzione del Covid, con gravi conseguenze sulla incolumità di soggetti particolare vulnerabili per età e stato di salute. Complessivamente, le verifiche hanno portato alla contestazione di 109 violazioni penali e 373 amministrative, con l’applicazione di sanzioni per un valore di 111 mila euro, deferendo all’Autorità giudiziaria 83 persone e segnalandone ulteriori 287 alle Autorità amministrative“.

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