Scoppia la polemica

“L’informazione mette in crisi il sistema sanitario, siamo tornati ai tempi di Goebbels”

Bufera su Cherima Fteita (Fratelli d'Italia): l'assessore alle Manifestazioni ed Eventi del Comune di Alessandria aveva condiviso (e poi rimosso) un post del discusso ex virologo Giulio Tarro.

“L’informazione mette in crisi il sistema sanitario, siamo tornati ai tempi di Goebbels”
Alessandria città, 16 Novembre 2020 ore 13:03

In un post, poi rimosso, sul suo profilo Facebook aveva rilanciato le dichiarazioni del discusso ex virologo Giulio Tarro sull’attuale emergenza coronavirus, provocando moltissime polemiche. L’assessore alle Manifestazioni ed Eventi del Comune di Alessandria, Cherima Fteita (Fratelli d’Italia), ha commentato dicendo “Una sintesi perfetta nella sua drammaticità”, ripostando un parallelismo fatto da Tarro sui giorni nostri, dove secondo lui “l’informazione ha criminosamente contribuito a mettere in difficoltà il sistema sanitario generando una massa incontrollabile di persone terrorizzate (…) sembra di essere tornati ai tempi di Goebbels che indottrinò l’intero popolo tedesco“.

Forte polemica contro l’assessore Fteita

Cherima Fteita, assessore alle Manifestazioni ed Eventi del Comune di Alessandria in quota a Fratelli d’Italia, nella giornata di sabato 14 novembre 2020, aveva pubblicato (e poi rimosso) sulla sua pagina Facebook un post che citava Giulio Tarro e nel quale l’ex virologo proponeva un parallelismo tra l’attuale situazione di emergenza sanitaria e i tempi di Goebbels:

A brevissimo lo Stivale si colorerà tutto di rosso. E durerà fino a maggio. La notizia del vaccino serve per farci accettare il lockdown, nella convinzione che a brevissimo saremo liberi. Invece non arriverà nessun vaccino. Almeno non prima dell’estate. Il lockdown durerà fino a maggio. Giusto il tempo di portare a termine l’operazione. Una volta che l’intero sistema economico sarà collassato, la grande speculazione finanziaria passerà all’incasso e si porterà via tutto a prezzi stracciati. Come da copione”.

Il finale dedicato a medici e giornalisti, con il pesante riferimento a Goebbles:

I complici nostrani di questo scempio epocale hanno fatto di tutto affinché la situazione si ripetesse. Hanno fatto sparire la clorochina. Non hanno potenziato la rete di medicina territoriale per curare i pazienti a casa e abbattere il modello ospedale-centrico, totalmente fallimentare contro questo virus. Non hanno ufficializzato, ancora oggi, un valido ed efficace protocollo nazionale di terapia domiciliare, nonostante i farmaci che smorzano sul nascere le tempeste citochiniche (evitando che il paziente giunga in ospedale in condizioni critiche) siano disponibili da oltre sette mesi. Il resto l’ha fatto come al solito la nostra ‘informazione’ che ha criminosamente contribuito a mettere in difficoltà il sistema sanitario generando una massa incontrollabile di persone terrorizzate che al primo starnuto ora, comprensibilmente, si riversano negli ospedali. La paura è stata indotta, ingigantita e strumentalizzata… Sembra di essere tornati ai tempi di Goebbels che indottrinò l’intero popolo tedesco. Mentre le nostre forze dell’ordine non si oppongono per nulla. Come i nazisti che a Norimberga dissero che avevano solo seguito degli ordini, che era il loro lavoro, che avevano rispettato delle regole, anche se assurde”.

“Il mio post non è rivolto al negazionismo”

Si è difesa l’assessore Alessandrino pronunciandosi contraria a qualsiasi posizione aderente al negazionismo. Cherima Fteita si dissocia da alcune parti del discorso di Tarro che non condivide. L’assessore ha voluto rilanciare una riflessione generale sull’Italia, una provocazione per cui fatta salva la priorità sanitaria, si sta mettendo a repentaglio la produttività dell’intero paese. La sua ripubblicazione su Facebook – dice – voleva semplicemente mettere in luce un’altra visione.

Le opposizioni chiedono le dimissioni

Il consigliere comunale del Pd, Rita Rossa, come già aveva fatto l’Onorevole di Liberi e Uguali, Federico Fornaro, ha invocato le dimissioni dell’assessore Fteita a seguito del post ricondiviso sul suo profilo Facebook. Queste le sue parole di condanna a riguardo:
Ignorante è colui o colei che ignora qualcosa. Lo scivolamento semantico, come nel caso di deficiente, ha attribuito a questi participi valore di insulto ma non lo sono. La voglia di usarli nel senso comune è grande di fronte a certe dichiarazioni ma non servirebbe. Invece occorre ricordare che quando si scrive o si parla è necessario conoscere il peso che quel che viene detto può avere. È fondamentale sempre ma quando si ha un ruolo pubblico ancora di più! Evidentemente l’assessore Fteita non solo ignora il buon senso e il rispetto ma anche il valore istituzionale di ciò che lei rappresenta. Quello che ha postato, facendo sue le parole di uno squilibrato, non solo è grave per il contenuto ma anche per il messaggio. E così in un post ha calpestato le sofferenze, le paure, il dolore di chi ha avuto o ha a che fare con questo maledetto virus; ha infangato e insultato il lavoro di medici, infermieri, volontari e personale sanitario; ha deriso i sacrifici di tutti coloro che con il senso di comunità che lei, piccola e meschina non ha, hanno, attenendosi alle regole e rispettando un doloroso fermo. Grave, molto grave ciò che è successo. Se la signora avesse un minimo di dignità si dimetterebbe perché ha insultato il senso più profondo dell’idea di comunità e di città. Non capiterà, non è capace di gesti coerenti. Tra i suoi colleghi l’assessore Borasio condannava in questi giorni proprio coloro che Fteita osanna. E allora questa volta i distinguo non bastano. Spetta al Sindaco tirare le somme e dimostrare ai suoi cittadini che la salute viene prima di tutto, che le istituzioni non sono un circo e che la serietà non può essere sacrificata sull’altare della propaganda. Ora è lui che deve provvedere a chiederle un passo indietro e se lei non lo farà dovrà farlo lui perché l’assessore parla in forza di una delega ricevuta dal Sindaco. Se non lo farà vorrà dire che in fondo non è pienamente contrario a ciò che la sua assessora scrive”.

Anche Michelangelo Serra (M5S Alessandria) ha chiesto le dimissioni dell’assessore Cherima Fteita:

“Siccome l’assessorato è una carica fiduciaria assegnata dal sindaco, pagata da tutti noi, mi auguro che il sindaco cerchi di restaurare un minimo di coerenza nella sua giunta cercandosi un altro assessore“.

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