La provocazione

Il presidente del Consiglio comunale di Alessandria organizza un brindisi sul bus contro il Dpcm

Locci: "Non si può più limitare la libertà delle persone"

Il presidente del Consiglio comunale di Alessandria organizza un brindisi sul bus contro il Dpcm
Alessandria città, 27 Ottobre 2020 ore 11:09

Il presidente del Consiglio comunale di Alessandria organizza un brindisi sul bus contro il Dpcm. In compagnia di amici, a bordo dell’autobus numero 3, il fatto ha rappresentato un chiaro episodio di protesta nei confronti dell’ultimo Dpcm che ha previsto per le 18 la chiusura per tutti i bar e ristoranti d’Italia.

Il presidente del Consiglio comunale di Alessandria organizza un brindisi sul bus contro il Dpcm

Emanuele Locci, presidente del Consiglio comunale di Alessandria, ha partecipato nella serata di ieri, lunedì 26 ottobre, ad un brindisi estemporaneo organizzato da un amico a bordo dell’autobus numero 3. Queste le sue parole nel post sul suo profilo Facebook:

“Avrebbe voluto farlo in un locale ma le Istituzioni di governo, dopo aver giustamente obbligato gli operatori della ristorazione al rispetto di tutta una serie di indispensabili precauzioni (distanziamento, mascherine, igienizzazioni, sanificazioni, etc…) ha disposto la chiusura di tutte le attività alle ore 18, mandando in crisi centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Visto che neanche in casa ci si può trovare in un numero superiore a 4 persone ci si è incontrati sull’autobus. Per dare un segnale di dissenso, certo, nei limiti della libertà che ci è ancora concessa. Muniti di regolare biglietto, dopo aver rilevato la temperatura di tutti, aver igienizzato le mani, con la mascherina indossata, seduti e nel rispetto delle distanze. Quali rischi avrebbe creato tenere i bar o i ristoranti aperti fino a mezzanotte se tutti rispettano queste regole?“.

“Non si può più limitare la libertà delle persone”

Il giovane consigliere comunale ha apertamente espresso la sua opinione sulle limitazioni imposte dall’ultimo Dpcm, sottolineando come le misure governative che sono state adottate per far fronte all’aumento dei contagi da Covid-19 risultano “ingiuste e rischiano di far male all’Italia“.

“Negli ultimi giorni ho girato decine di bar, ristoranti, pub alessandrini fino ad orario di chiusura e posso dire che il rispetto delle norme è forse più alto che all’interno di certi ambienti del settore pubblico. Perché è possibile stare in sei su un autobus (e nelle ore di punta anche in trenta o quaranta senza problemi) e non è possibile stare in casa o ad un tavolo di un locale dopo le ore 18? È giusto manifestare il dissenso quando le norme sono ingiuste e rischiano di fare molto male all’Italia. Ci sono delle regole per evitare il diffondersi dei contagi: giusto imporne il rispetto, anche prevedendo dure sanzioni, ma non si può più limitare la libertà delle persone. Libertà di muoversi, libertà di lavorare e fare impresa, libertà di incontrare le persone che amiamo. Rispettiamo gli altri indossando sempre la mascherina e curando maniacalmente l’igiene ma continuiamo a vivere #SenzaPaura!“.

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